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Curiosità e benefici della rapa

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Le caratteristiche della rapa sono tali da far rientrare questa verdura nella lista degli alimenti consigliati per la salute e la perfetta forma fisica. La rapa è sinonimo di benessere e si tratta di un rimedio naturale da utilizzare contro diversi disturbi o, anche, come alimento da consumare per mantenersi in forma e per contribuire alla prevenzione di diverse patologie. Infatti, portare in tavola la rapa significa fare il pieno di Vitamina C (presente in abbondanza soprattutto nelle foglie), sali minerali, ideali per contrastare la stanchezza e la sensazione di astenia e fare il pieno di energia. Non solo, accanto a ciò, la rapa è un alimento essenzialmente proteico, eccezionale quindi per essere consumato anche da tutti coloro che devono fare i conti con i chili di troppo e rispettare un regime alimentare povero di grassi e carboidrati.

Abbiamo già precisato che la rapa è valida alleata nel contrasto di malattie: non a caso, è ricca di luteolina e di altre tipologie di flavonoidi che rallentano l’invecchiamento cellulare, proprio perché garantiscono la regolare attività delle cellule dell’organismo. Ancora, la rapa ha un elevato contenuto di fibre utile ad assicurare una buona digestione, prevenire le infiammazioni intestinali e proteggere le pareti dello stomaco. Comunemente, la rapa è un alimento disinfettante per la gola, la bocca, la lingua e per tutto il cavo orale, parti sulle quali esercita un’azione antinfiammatoria.

Tra le altre proprietà, la rapa è anche un diuretico naturale e – perché composta in gran parte da acqua – garantisce l’eliminazione delle tossine e svolge un’azione di totale contrasto alla ritenzione idrica.

Rape: quali sono i benefici per la salute umana?

Le rape sono verdure che appartengono alla famiglia delle cosiddette Crucifere e, pertanto, condividono benefici e proprietà con i “cugini” della stessa specie come ravanelli, broccoli, verza, cavolfiori, cavoletti e così via, tutti ricchi di vitamine del gruppo B, vitamina C, oltre che di acido folico.

Le rape sono vere alleate della salute, basti pensare che il consumo regolare garantisce all’organismo un ottimo apporto di potassio, calcio, ferro e fosforo. Una particolarità delle rape è quella di avere abbondanza di clorofilla, molto utile nel regolare svolgimento del processo produttivo dell’emoglobina. Con circa 20 calorie per ogni porzione di 100 grammi, le rape sono ideali per chi deve perdere peso.

Tra le altre, la rapa è un ingrediente fisso nelle diete di chi soffre di celiachia, in quanto si tratta di una verdura priva di glutine, nota anche per un effetto di eliminazione delle tossine dall’organismo e per le sue proprietà antiossidanti. Ora, più nello specifico, seppur in modo sintetico, riportiamo in elenco tutti gli effetti benefici delle rape.

  • Drenante: contrastano la ritenzione idrica
  • Antinfiammatorio: contrastano le infezioni ed infiammazioni
  • Rinfrescante: agiscono su bocca e cavo orale
  • Riequilibrante: utili per contrastare i dolori del ciclo
  • Antiossidante: prevengono malattie tumorali
  • Stimolano la buona digestione
  • Eliminano le tossine
  • Contrastano l’anemia
  • Regolano la presenza di colesterolo nel sangue
  • Regolano la pressione sanguigna
  • Alleate della salute del cuore
  • Ottima per i diabetici perché priva di amido

Effetti indesiderati delle rape

Accanto ai benefici è doveroso fare presente che è possibile che l’abuso delle radici bulbose e carnose possa causare la comparsa dei classici “effetti indesiderati”, tra cui anche una diminuzione della produzione di tiroxina con conseguente rallentamento del metabolismo.

Altre controindicazioni che potrebbero manifestarsi sono il gonfiore addominale e diarrea.

Una favola anche a tavola …non solo le classiche rape

Chi non ricordaC’era una volta Raperonzolo…”? Così comincia una delle più famose fiabe scritte a quattro mani dai fratelli Grimm.

Il titolo originale è “Rapunzel” e non è casuale: la fanciulla dai lunghi capelli legati in una treccia, per punizione, fu rinchiusa in una torre alta e senza uscite perché il padre rubò dal giardino della megera alcune piante di raperonzolo per soddisfare le voglie della moglie quando era incinta della bambina.

Dalla favola alla scienza, il Raperonzolo (Campanula rapunculus) è una pianta della famiglia delle campanulacee. Quest’ortaggio deve il suo nome scientifico alla tipica forma a campanella dei suoi fiori. Il nome rapunculus, dal latino rapa, deriva, invece, dalla somiglianza delle sue radici con la rapa e dall’uso culinario che se ne fa

Raperonzolo: come si presenta e quali sono le sue caratteristiche?

Presente in abbondanza in tutte le regioni dello Stivale, in generale dai primi di maggio ai primi di ottobre, questa ottima radice è facilmente identificabile e riconoscibile dai suoi tipici fiori a forma di campanella – mediamente di altezza massima pari a 2,5 cm – che crescono spontaneamente e che sono caratterizzati da quattro verticilli sui quali si contano cinque petali. Si tratta di una pianta selvatica che trova diversi habitat naturali in cui crescere a condizione, però, che il terreno che ospita il raperonzolo abbia un PH neutro e assolutamente non acido.

Verdura selvatica particolarmente gustosa, il raperonzolo è un alimento da inserire in qualsiasi regime alimentare che abbia come obiettivo “salute e benessere” per il corpo.  Le sue radici – sia cotte sia crude – sono un piatto ideale per stimolare l’acquolina in bocca, premessa per allietare le papille gustative con quel tradizionale contrasto tra amarognolo e dolciastro.

La radice è bulbosa ed anche particolarmente carnosa e per via della presenza di inulina, un polimero glucidico responsabile del retrogusto che ricorda vagamente il sapore delle nocciole. La radice è molto gustosa e si presta bene a qualsiasi preparazione: dato che può essere consumata sia cruda sia cotta, è spesso gradita sia lessa, sia nei minestroni, di accompagnamento ai primi ed ai legumi ed anche come ingrediente per insalate o contorno sfizioso da saltare in padella.

Infuso di raperonzolo: l’appuntamento con il benessere

Oltre che cotta e cruda, il raperonzolo può rappresentare un momento di totale benessere e relax se consumata come infuso.

Facile e veloce da preparare, la tisana a base di raperonzolo è un vero toccasana per la salute.

Basterà portare ad ebollizione l’acqua nella quantità desiderata ed aggiungere qualche pezzetto di radice della pianta, facendo attenzione a non esagerare per evitare che il piccante diventi eccessivo e pungente.

Bisognerà lasciare scaricare la radice e poi filtrare l’infuso da sorseggiare per ottenere immediati benefici e disinfettare la gola e la bocca, contrastando le infiammazioni, eliminando i batteri presenti e creando una barriera protettiva. Non solo, a beneficiare degli effetti del raperonzolo sarà anche l’intestino, messi in moto per il suo regolare funzionamento.

Nel caso di decotti, infusi e tisane, si possono utilizzare anche le foglie più tenere della pianta: ciò che è necessario, però, è assicurarsi che si tratti di radici provenienti da agricoltura biologica e, quindi, non trattate con sostanze chimiche, pesticidi o concimi di vario genere. In più, un infuso a base di raperonzolo è molto utile per la prevenzione di infiammazioni dell’apparato urinario, come ad esempio – una su tutte – la fastidiosa cistite.

Rape: una storia lunga millenni

Le rape hanno un’origine antichissima e – nella loro storia ultra millenaria – sono state utilizzate come risorsa inesauribile, data anche la loro resistenza alle basse temperature. Le rape sono indiscusse regine dell’inverno in tavola e sono disponibili in numerose varietà. È quindi il caso di approfittare del mese di gennaio per fare il pieno di rape!