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Dolcezza color rosso corbezzolo

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Alla scoperta di un frutto dimenticato: il corbezzolo rosso, perla del Mediterraneo

Rosso, saporito e benefico, perla del Mediterraneo. Il suo nome è usato, in diverse parti della penisola italiana, come esclamazione ed è scritto in grassetto nella lista dei cosiddetti “frutti dimenticati”. Di quale prelibatezza della natura stiamo parlando? “Corbezzoli!”. Già, proprio dei corbezzoli, conosciuti anche nella variante femminile del nome e chiamate “corbezzole”, frutti eccezionali che portano in tavola il sapore dell’antica tradizione alimentare, mai tramontata.

Ma conosciamo più da vicino il corbezzolo rosso e proviamo a scoprirne, passo dopo passo, le sue caratteristiche, le sue proprietà e, anche, gli effetti benefici che si determinano sull’organismo e che dipendono da un consumo regolare e costante del frutto.

Corbezzolo rosso: il protagonista della stagione invernale è tra i frutti dimenticati

Il corbezzolo, il cui nome scientifico è “arbutus unedo”, si presenta come un albero che regala saporiti frutti rossi, dalle piccole dimensioni e che ricordano, per forma e colore, una fragola. Il corbezzolo rosso è caratterizzato da alcune protuberanze che si presentano come rigonfiamenti, al tatto ruvidi che sono conosciuti appunto come “corbezzole”.

La pianta che genera questi particolarissimi frutti rossi, invece, è facilmente riconoscibile grazie al verde vivo delle sue foglie ed ai fiori bianchi. Simbolo dell’Italia anche nei colori, il verde, il bianco ed il rosso del corbezzolo disegnano le sfumature del tricolore e non è di certo un caso che la pianta venga associata alla figura del generale Giuseppe Garibaldi. Invece, il nome della pianta che appartiene alla specie delle Ericaceae è stato coniato, con grande probabilità da Plinio il Vecchio. Ora sveliamo tutti i segreti di questo frutto eccezionale dalla polpa gialla e saporita.

Pur non essendo così comune nelle fruttiere, il corbezzolo rosso è protagonista indiscusso della stagione invernale e, come tale, merita di essere ri-scoperto!

Corbezzolo rosso: le caratteristiche della pianta di Garibaldi

Il Mediterraneo si colora di corbezzoli rossi ai quali dà i natali, essendo terra molto fertile per la loro produzione. Oltre il confine italiano, il corbezzolo rosso parla anche francese e irlandese: tra Parigi e Dublino è considerato un frutto molto pregiato e, come tale, parecchio apprezzato. La pianta è molto fitta e raggiunge un’altezza discreta che può arrivare anche ad una decina di metri e una larghezza, invece, più o meno pari a 3 centimetri. Queste misure sono raggiungibili naturalmente se le piante sono coltivate e crescono nelle migliori condizioni, sia per quanto riguarda il clima sia in relazione al terreno che lo ospita. Colorato di un verde molto intenso, l’albero di corbezzolo regala alla vista anche i toni piacevoli del bianco che caratterizza i suoi splendidi fiori che risaltano in modo eccezionale, interrompendo, qua e là, il bel verde.

E poi le bacche, rosse e rotondeggianti che sembrano quasi dipinte e sono – per dirla in modo simpatico – la tradizionale “ciliegina sulla torta”, la chicca commestibile dal sapore inconfondibile.

Se il fogliame è fitto e assume la forma di un cespuglio, il fusto della pianta è corto e la corteccia è sottile e sui toni del rosso-ruggine. Per quanto i corbezzoli siano buoni e gustosi, è bene sottolineare che non se ne possono fare vere e proprie scorpacciate perché potrebbero causare fastidi e disturbi durante il processo di digestione. In ogni caso, i corbezzoli si possono trovare in tavola a partire dalla stagione autunnale, alla quale la pianta dà il benvenuto salutandola con la produzione dei suoi frutti che, soprattutto nel periodo da ottobre a dicembre, raggiungono il grado più giusto di maturazione e possono essere consumati.

Questo albero della famiglia delle Ericaceae riesce a trovare nelle alte temperature e sui terreni piuttosto aridi le condizioni ideali per la sua crescita. Unica necessità alla quale far fronte è quella che vi sia una buona percentuale di umidità del suolo. Nonostante ciò, però, il corbezzolo cresce bene e si mostra resistente anche davanti a temperature più fredde che, nella peggiore delle ipotesi, ne rallentano soltanto la maturazione dei frutti.

Corbezzolo rosso: il frutto bello da vedere e buono da mangiare

Il frutto maturo è pronto per essere assaporato quando si presenta di un colore rosso vivo. In realtà, è il colore arancione ad indicare il momento ideale per la sua raccolta. Il corbezzolo rosso, prima di essere raccolto dalla pianta dai fiori bianchi, deve essere analizzato nel dettaglio e superare la verifica del colore e della consistenza che il frutto assume al tatto.

Per prima cosa per raccogliere il corbezzolo, quindi, bisognerà analizzare il suo colore che risulta diverso a seconda dello stadio di maturazione raggiunto dalla “bacca dei desideri”. Infatti, questo “frutto dimenticato”, risulta acerbo – e quindi non ancora commestibile – quando il suo colore è verde mentre sarà quasi maturo quando si dipingerà di tinte sul giallo miste all’arancione per arrivare poi al momento della sua maturazione effettiva quando diventa rosso. Il corbezzolo è rotondeggiante ed il suo diametro oscilla da un minimo di 1,5 ad un massimo di 3 centimetri. Quando il frutto è maturo, oltre ad essere particolarmente ruvido -caratteristica principale della buccia del corbezzolo-, deve risultare leggermente morbido se palpato tra le dita.

Il suo sapore sarà così un’esplosione di gusto, una miscela perfetta che oscilla dal dolce ad un retrogusto amarognolo. Dato che rientra, a pieno titolo, nell’elenco dei cosiddetti “frutti dimenticati”, il corbezzolo non è facilmente riconoscibile da tutti, tanto è vero che in molti hanno avuto – ed hanno ancora – dubbi sul fatto che possa essere realmente commestibile, perché è fortemente somigliante ad una comune bacca. Per spazzare via ogni dubbio basterà lavarlo per bene e farne un sol boccone per godere immediatamente dell’esplosione di sapori a contatto con il palato. Del corbezzolo, in realtà non si butta via niente perché oltre a gustarlo con la buccia, dalla pianta che lo genera  si ottengono anche radici e foglie secche, che possono essere usate nei decotti, ed un pregiato miele dalle straordinarie proprietà benefiche.

Corbezzolo rosso: gli straordinari effetti di cui può beneficiare l’organismo

Sin dall’antichità, il corbezzolo vanta un’ottima reputazione anche come pianta medicinale, in quanto risulta un frutto eccezionale perché – se consumato nelle quantità consigliate – risulta capace di determinare effetti particolarmente benefici sull’organismo. Il consumo regolare e costante di questo frutto dal rosso vivace e, contestualmente, il suo inserimento all’interno di un regime alimentare considerato sano, equilibrato e salutare, è elemento fondamentale per godere delle straordinarie proprietà di cui è dotato il frutto e che elencheremo di seguito. Con circa 75 calorie per ogni porzione da 100 grammi, il corbezzolo rosso è:

 

  • Un potente antinfiammatorio
  • Depurativo
  • Protegge l’apparato urinario
  • Energizzante
  • Antiossidante
  • Tonificante
  • Dimagrante

Queste sono le proprietà benefiche più importanti riconosciute a questo frutto. Infatti, le foglie del corbezzolo sono caratterizzate da una abbondante presenza di tannini ed il frutto è ricchissimo di vitamina E, alleata ideale per contrastare l’azione negativa dei radicali liberi e scongiurare il progressivo invecchiamento cellulare. Il corbezzolo, grazie alla presenza della pectina, può essere consumato anche come rimedio naturale contro la diarrea e, sotto forma di tisana – nella quale vengono lasciate scaricare le foglie e le radici – il corbezzolo agisce positivamente anche su tutto l’apparato urinario, così come sui reni e contribuisce a contrastare la ritenzione idrica, essendo un potente diuretico naturale. Nemico di disturbi legati alla prostata o a cistiti, il corbezzolo strizza l’occhio anche all’attività cerebrale e protegge il sistema nervoso prevenendone eventuali patologie.

Miele di corbezzolo rosso come il nettare degli dei

Altamente pregiato, il corbezzolo produce un miele naturale che si usa molto come accompagnamento alle pietanze a base di formaggi. Il miele viene ricavato dai fiori che caratterizzano la pianta e che danno vita ad un prodotto che lascia in bocca un sapore amarognolo e caratterizzato da un profumo forte e facilmente riconoscibile. I fiori bianchi della pianta producono miele in abbondanza che diventa il regno ideale delle api. Questi “frutti dimenticati” hanno la particolarità che, una volta raccolti dalla pianta che li produce, maturano molto velocemente e potrebbero addirittura deteriorarsi in pochissimo tempo. Proprio per questo motivo, dai corbezzoli si ricava un’ottima marmellata alla quale vengono aggiunti solo ed esclusivamente un po’ di zucchero e succo di limone. Senza dubbio, il corbezzolo conquista ogni palato ed è considerato una sorta di nettare degli dei, non dimentichiamocene quindi!