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Packaging plastic free: la scelta ecosostenibile del settore ortofrutticolo

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I consumatori italiani scelgono i prodotti dal banco plastic-free

 

Packaging plastic-free per il settore ortofrutticolo: una scelta strategica che sposa il concetto di sostenibilità, portando alla riduzione sostanziale della plastica utilizzata nel centro distributivo e sul punto vendita della GDO. Si tratta di un gesto importante, se si pensa che ben il 90% dei prodotti di largo consumo sono tutt’ora imballati in plastica, materiale che contribuisce ad oltre il 95% dell’inquinamento dei mari di tutto il mondo. 

 

Meno plastica, quindi, per un futuro più sostenibile e per un presente più consapevole. Meno plastica nella vita di tutti i giorni, di ogni individuo. 

 

Il nostro obiettivo, in quest’ottica, è quello di offrire alla GDO un prodotto di qualità che rispetti l’ambiente, non solo nella scelta dei processi produttivi ma anche nella scelta degli imballi: un packaging totalmente plastic-free, per avvicinare ancor di più il consumatore a questo sensibile tema e permettergli di trovare, sui banchi dei punti vendita, prodotti al 100% ecosostenibili. 

Un confezionamento innovativo, che garantisce un’alta protezione e cura del prodotto, non alterandone quindi la qualità. 

Come ci avviciniamo giorno dopo giorno all’obiettivo sostenibilità? Innanzitutto vagliando attentamente i fornitori di materiali d’imballo e prestando attenzione alle più innovative conquiste in ambito ricerca e sviluppo nuovi materiali eco-friendly. Le vaschette monodose sono già tutte rigorosamente in cartone riciclabile, in programma la sostituzione della classica pellicola da un film alternativo in materiale compostabile o biodegradabile.

Ma quali sono le soluzioni sul mercato? Facciamo chiarezza, per aiutare a distinguere i materiali e le modalità di utilizzo degli stessi. 

 

Si sente parlare spesso di materiale biodegradabile e materiale compostabile e, in entrambi i casi, quasi tutti sanno che si tratta di materiali che rispettano l’ambiente e che sempre più sono diventati i paladini della lotta alla plastica monouso. 

Ma cosa significa esattamente biodegradabile e compostabile e qual è la differenza tra i due? 

 

Il materiale biodegradabile ha la capacità di tornare alla terra attraverso la sua scomposizione in elementi più semplici. Sole, acqua, agenti atmosferici a cui il materiale è sottoposto lo porteranno a ritornare alla sua origine e ai suoi elementi di base di cui è composto.
I tempi per questo processo variano a seconda della tipologia del materiale – potrebbero volerci anche alcuni anni prima che un sacchetto biodegradabile venga ridato a madre natura nelle sue forme originarie: capiamo quindi che questo, per quanto sicuramente meno impattante rispetto alla plastica, può avere comunque delle ripercussioni nei processi di smaltimento dei rifiuti. 

 

Il materiale compostabile, come dice il nome stesso, si trasforma in compost: può essere quindi gettato tra i rifiuti organici (l’umido) e verrà trattato esattamente allo stesso modo degli scarti di cibo. Verrà quindi utilizzato come fertilizzante o concime naturale. 


Il materiale compostabile è al 100% biodegradabile, mentre il materiale biodegradabile, come abbiamo appena visto, non è detto che sia compostabile. E ricordiamoci: ciò che è compostabile non inquina mai. 

 

Il settore del confezionamento alimentare sta conoscendo inoltre un terzo materiale, ancora poco diffuso ma altamente ecologico e sostenibile. Si tratta del film in PLA, specifico per la realizzazione di packaging di alimenti freschi. 

Il PLA è un polimero derivato dalla trasformazione degli zuccheri che si trovano in mais, barbabietola, canna da zucchero e altri materiali naturali rinnovabili. 

Il PLA, o acido polilattico, viene definito “bioplastica” ed ha il vantaggio di essere biodegradabile e compostabile, caratteristica, questa, che lo rende perfetto per la realizzazione di packaging monouso per il settore alimentare. 

 

Biodegradabile, biocompostabile e PLA sono la nuova frontiera del settore alimentare, sono i materiali di oggi che determinano il nostro domani e che stanno alla base di un approccio consapevole e responsabile, priorità sempre più riconosciuta e condivisa tra produttori, distributori e consumatori.