Il sapore acidulo dei ribes si fonde perfettamente con la dolcezza delle more mature e dei “morbidi” mirtilli che si prestano ad ogni tipo di preparazione culinaria: freschi o “decotti”. Il ribes rosso, il meno apprezzato tra tutti i frutti di bosco, è l’ingrediente ideale per preparare squisite gelatine dolci da guarnire pasticcini, bignè, etc., ma anche da abbinare a squisiti secondi di carne (arrosti, costolette e entrecote di angus). Impossibile non apprezzare l’elevato contenuto di fibre alimentari, di antiossidanti di sali minerali e di vitamine. Il quantitativo moderato di zuccheri contenuti nei frutti di bosco li rende il frutto estivo perfetto per i diabetici e per gli intolleranti allo zucchero.
Frutti di bosco: preveniamo il cancro al seno!
I tumori sono causati da un processo di ossidazione attraverso il quale gli atomi di O2, privi di un elettrone, aggrediscono e distruggono le molecole cellulari. Per prevenire le patologie cancerogene, è buon consiglio imparare, fin da piccoli, a consumare la frutta e la verdura più ricca di polifenoli e di flavonoidi naturali. Sono tantissimi gli studi e le ricerche accademiche che confermano che i frutti di bosco sono piccole e potenti bacche antitumorali. L’acido ellagico contenuto nel lampone, nelle more e nelle fragoline di bosco, e le antocianidide contenute nel mirtillo nero aiutano a combattere le cellule tumorali, in particolare quelle maligne del seno.
Grazie all’abbondante presenza di antiossidanti, i frutti di bosco difendono le cellule dallo stress ossidativo e inibiscono la crescita delle cellule neoplastiche. In fin dei conti, la prevenzione inizia proprio dalla tavola! Gli oncologi e i nutrizionisti americani consigliano ai propri pazienti di beneficiare dei composti fitochimici dall’elevato potenziale antitumorale.
Se aggiunte alle cellule tumorali, le antocianidine arrestano la sintesi del DNA, la crescita cellulare e le porta alla morte per apoptosi. Ecco i buoni motivi per iniziare a consumare più frutti di bosco!