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Covid19- l’ortofrutta resiste: dove, come e quale.

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Il mese di marzo 2020 resterà impresso a fuoco nelle nostre menti come il mese che cambiò tutto: i rapporti sociali e ciò che era scontato come lavorare, andare a scuola, mangiarsi una pizza, fare la spesa.

In questo scenario che ha disorientato tutta l’Italia, il settore agro-alimentare è risultato essere uno di quelli meno afflitti dall’uragano Covid-19.  Le vendite del comparto, e va detto anche i suoi operatori, non si sono mai fermati e in accordo alla fotografia di Ismea – l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo alimentare – in un report pubblicato il 30 marzo, si sono analizzate le vendite di 4 settimane (17 febbraio > 15 marzo – prodotti alimentari confezionati dotati di codice Ean, venduti presso la GDO). Viene ribadito come “il settore agroalimentare – con alcune evidenti eccezioni come il florovivaismo e la pesca – è stato e continua a essere uno di quelli meno investiti dalla tempesta economica di queste settimane confermando ampiamente le sue caratteristiche di anticiclicità”.

L’emergenza sanitaria Covid-19, continua Ismea, ha impattato principalmente sugli stili di consumo degli italiani, costringendoli a cambiare le proprie abitudini alimentari, sia tra le mura di casa che nei consumi fuori (che si sono quasi azzerati) dedicando molto più tempo alla preparazione dei pasti presso il domicilio: questa situazione ha prodotto un maggiore consumo di prodotti ortofrutticoli, nonostante un calo negli atti d’acquisto settimanale.

I mercati all’ingrosso hanno ben risposto all’emergenza e trovato equilibrio principalmente per due motivazioni: la necessità della GDO, a seguito dell’incremento di domanda, di approvvigionarsi presso il canale Ingrosso che generalmente viene utilizzato per integrazioni e la ripresa delle vendite dei negozi di “prossimità” (che di norma si riforniscono all’ingrosso) e hanno visto crescere il numero di clienti in considerazione delle lunghe file per  accedere a super e ipermercati.

Questi fenomeni rilevati da Ismea hanno riscontro “live”, come riferisce Gianluigi Cugini titolare del gruppo Cedior – Centro Distribuzione Ortofrutta, di Milano.

“Le nostre vendite non si sono mai fermate così come il nostro servizio; abbiamo registrato inizialmente un andamento altalenante causato da una gestione poco regolare dovuta all’incertezza del periodo che ci ha reso più complicato fare previsioni. Fortunatamente, il nostro nuovo polo di Zelo Buon Persico è riuscito, per dimensioni ed organizzazione, a far fronte a questa nuova situazione. I beni maggiormente richiesti sono stati agrumi, mele, zucchine, pomodori, peperoni e melanzane mentre in netta flessione fragole, meloni e uve di importazione.  L’andamento è comunque assolutamente positivo: come gruppo Cedior registriamo una crescita a doppia cifra rispetto al pari periodo dell’anno precedente.

Grandi riscontri ci sono arrivati dalla GDO con la domanda di prodotto confezionato. Vi è stato infatti un considerevole incremento delle referenze in essere storiche ma con una tendenza, in forte aumento, di referenze fuori dal paniere classico. Da alcuni clienti ci sono pervenute proposte di pianificazione per campagne di prodotto ex novo, avendo testato la nostra prontezza e affidabilità, anche in questo momento così delicato. Grazie alla flessibilità della nuova sede di Zelo, siamo riusciti a soddisfare tutte le loro richieste con 2 turni di confezionamento che, dalle 5:00 del mattino alle 22:00, riescono a coprire le più svariate esigenze.

Anche dalla nostra clientela di ‘negozi di vicinato’ abbiamo avuto un incremento di volumi notevole che mostra crescite a doppia cifra vs il marzo 2019.”

 

Conclude Cugini: “Numeri a parte, come azienda ci sentiamo in primis orgogliosi di fare il nostro dovere per garantire l’indispensabile in questa drammatica emergenza e un pensiero speciale è rivolto ai nostri collaboratori in ogni funzione che, con grande sacrificio e spirito solidale, si sono uniti a noi in questa sfida quotidiana. A loro va ogni giorno la nostra gratitudine per l’immenso lavoro svolto.”