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I frutti del Natale: ecco cosa mettere a tavola

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Natale è oramai alle porte, e con l’arrivo della cena della Vigilia e del pranzo del 25, è importante farsi trovare preparati con un menù ricco di prelibatezze e al contempo originale. Come ogni anno la frutta è uno dei must che non può mancare sulle nostre tavole natalizie. E, allora, anche per il 2018, via libera alle scorpacciate di frutta esotica freschissima, succulenta, nutriente e benefica.

Ecco una rosa di superfruits tropicali da tenere in considerazione per questo Natale in arrivo, sia in termini di stagionalità che di tradizione.

Dattero

Il dattero è il frutto della palma Phoenix Dactylifera, ed è una delle varietà che a Natale trova il suo massimo consumo anche nel nostro paese. Conosciuto e consumato già in tempi molto antichi dalle popolazioni asiatiche, oggi viene preferita la forma secca per le soluzioni alimentari, grazie alle sue buone capacità di conservazione.

Molto dolce e gustoso, il dattero è uno dei frutti più consumati durante le festività poiché viene impiegato anche per la preparazione di dolci e biscotti, venendo a sostituire in alcuni casi anche il classico zucchero bianco da tavola. Ma, il dattero può essere abbinato a gustose portate a base di formaggio: via libera ai sapori intensi del caprino, del gorgonzola e di altre proposte casearie a base di latte di capra o di pecora. Ultimo abbinamento che vi segnaliamo è quello con il mascarpone, per uno snack veloce e soddisfacente.

Secondo un’antica credenza popolare, così come per le lenticchie, si ritiene che il consumo del dattero possa essere di buon auspicio per l’anno in arrivo, poiché fautore di ricchezza e di prosperità. Ma, attenzione a non esagerare! L’importante apporto calorico dei datteri (quasi 300 calorie ogni 100 grammi) deriva dalla consistente presenza di zuccheri.

Infatti, i datteri sono indicati per i bambini, gli anziani e per gli sportivi che necessitano di una fonte energetica rilevante e facilitano la digestione. Nonostante siano zuccherini, i datteri aiutano ad abbassare il colesterolo visto che contengono pochissimi grassi; anche per il cuore e per la circolazione, questo frutto è un toccasana dato che è molto ricco di potassio e povero di sodio.

Frutta secca

Non solo datteri. Anche la frutta secca dominerà le nostre tavole durante il periodo di Natale. La prima motivazione è ovviamente legata alla stagionalità: la frutta secca diventa un facile e gustoso sostituto durante l’inverno.
La seconda, invece, è legata alle tradizioni più antiche: in passato, infatti, la frutta secca veniva spesso associata alla ricchezza, poiché era un alimento molto diffuso fra i ceti più abbienti.

Oggi, quindi, si ritiene di buon auspicio il suo consumo durante le feste natalizie e, naturalmente, durante il cenone di Capodanno. Sono molte le varietà di frutta secca servite durante gli aperitivi o a conclusione del pasto: noci, nocciolemandorle, tutti i palati verranno accontentati.

pistacchi, in particolare, sono un toccasana per l’organismo umano: costituiti dal 2% circa di componente acquosa, 45% di grassi, 21% circa di proteine, 10% di fibre e 8% di zuccheri, i pistacchi sono una fonte benefica di minerali (calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, manganese e rame) e di vitamine del gruppo B (soprattutto la B1 e la B6), oltre alla vitamina A, C, E, K e folati.

Essendo ricchissimi di antiossidanti, i pistacchi contrastano i radicali liberi responsabili del danno ossidativo e dell’invecchiamento cellulare. Attenzione, però, al loro apporto calorico (circa 570 calorie ogni 100 grammi di prodotto edibile): tutta la frutta secca tende a essere decisamente calorica e, di conseguenza, è sconsigliato farne abuso dopo l’abbuffata delle feste natalizie. In ogni caso, dato anche il loro potere saziante, è buon consiglio dei nutrizionisti non eccedere mai i 50 grammi al giorno.

Non solo datteri e frutta secca, esistono tantissime altre varietà di frutta esotica consumata in tutto il mondo durante le festività natalizie.

Ecco di seguito alcune varietà di superfruits, di cui non si conosce neppure l’esistenza.

Jackfruit

Frutto povero di calorie (circa 95 kcal ogni 100 grammi), il jackfruit è originario dell’India e dei paesi sud-est asiatici, è considerato “superalimento”, in quanto è ricco di preziosissimi antiossidanti derivati dalla vitamina C e di vitamina B6, vitamina B1, che aiutano a rafforzare il sistema immunitario.
Essendo una preziosissima fonte di potassio, il jackfruit regolarizza la pressione sanguigna; inoltre, è un frutto adatto agli sportivi in quanto ricco di magnesio, ferro e calcio.

I carotenoidi contenuti in questo frutto aiutano la salute della vista e prevengono i danni provocati dai radicali liberi. Il suo sapore molto gradevole ricorda quello della vaniglia, per questo è adatto per essere servito a tavola durante le festività natalizie: ottimi i dessert, la mousse ed il tiramisù al jackfruit. Una piccola pecca di gola? Provate il panettone ripieno di gelato al jackfruit: una vera delizia per grandi e piccini!

Litchi

Il guscio ruvido di questo frutto asiatico è di colore rosso e facilmente rimovibile. All’interno, la parte commestibile è di colore bianca e “regala” piacevoli proprietà aromatiche sia all’olfatto che al palato. Il gusto è dolce e la consistenza croccante rendono il litchi una prelibatezza da consumare fresco durante le festività natalizie. Con appena 60 calorie ogni 100 grammi, il litchi è ricchissimo di vitamina C, potassio, calcio, fosforo e può essere consumato sia fresco che in scatola. Il frutto possiede una vasta di polifenoli dalle proprietà antiossidanti e viene indicato come rimedio naturale per combattere il mal di testa. La presenza di acido nicotinico “purifica” il sangue e regolarizza i livelli di colesterolo cattivo e di altre sostanze tossiche, prevenendo l’arteriosclerosi.

Maracuja o granadilla

Nota come il “frutto della passione”, la maracuja o granadilla è una passifloracea di forma ovale dalla buccia violacea. Al suo interno la polpa è morbida, dolce, e costellata di semi neri commestibili. Può essere utilizzata per gelati, bavaresi, sorbetti, mousse, ma allo stesso tempo, anche come sciroppo o in salsa a carne (soprattutto selvaggina) e pesce (in particolare, frutti di mare). Ottimo frutto da abbinare agli arrosti e all’agnello natalizio, la polpa di maracuja conta il 27% di fibre alimentari, contribuisce a eliminare il colesterolo, a regolarizzare la flora intestinale e a proteggere le mucose del colon.

Ricca di acido ascorbico o vitamina C, la granadilla è un superfood antiossidante naturale che aiuta l’organismo umano a difendersi dai malesseri stagionali. Come le banane ed il kiwi, la granadilla è una fonte naturale di potassio: aiuta a combattere la spossatezza e a regolarizzare il sistema cardiocircolatorio, fungendo da ricostituente naturale. Per questo, è un frutto molto indicato per i bambini e per gli sportivi.

Guava

Frutto originario del Sudamerica, la guava è attualmente coltivato anche in Sicilia; si tratta di un frutto dalla polpa rosa o gialla dal gusto generalmente dolce, con punte acidule. La straordinaria freschezza aromatica la rende ideale per la pasticceria, dove è usata in succo e in confettura: ottimo dessert natalizio o come ingrediente naturale da utilizzare per preparare gelati e creme per riempire pandori e panettoni.
Indicata per le diete ipocaloriche la polpa di guava contiene solo 68 kcal ogni 100 grammi ed è un concentrato di vitamina C (quattro volte quello delle arance rosse), di vitamine del gruppo B, e di minerali quali magnesio, rame, fosforo, manganese e potassio.

Vanta interessanti proprietà antivirali, è un rimedio naturale per combattere la nausea, il vomito, la diarrea, il mal di denti e regolarizza il diabete mellito.

Platano

Simile alla banana, il Platano è un frutto originario della Malaysia, India e parte dell’Africa. Particolarmente calorico (contiene circa 220 calorie all’etto), il Platano risulta versatilissimo e viene sfruttato per uso alimentare a tutti i gradi di maturazione. Quando è ancora acerbo viene cotto, per trasformare gli amidi non digeribili; inoltre, può essere bollito, arrostito, grigliato, fritto. Quando è maturo, invece, viene mangiato crudo, utilizzato per produrre birre, lavorato e servito come dolce.

Ricco di vitamine (acido ascorbico e quelle del gruppo B, soprattutto la B6) e di minerali, tra i quali il potassio, il rame, il magnesio e il ferro, il platano è un potente sostituto dei cereali, per questo regolarizza il buon funzionamento della flora intestinale, funge da reintegratore, contrasta le infiammazioni gastriche e intestinali, stimola la produzione di collagene, aiuta la rigenerazione dell’epidermide e la cicatrizzazione e supporta il cuore e il sistema circolatorio grazie all’apporto di potassio.

Pitaya

Noto come Dragon Fruit per il suo aspetto particolare, la Pitaya è il frutto dell’Hylocereus undatus. Il suo rivestimento è costituito da foglie di colore rosso, tonalità cromatica tipica del Natale, con terminazioni verdi, mentre la polpa appare bianca, spumosa, ricca di fittissimi semini neri.

Il “frutto del dragone” può essere consumato fresco, al cucchiaio, o cotto al vapore e in padella: ottimo se servito a tavola come sorbetto, dopo aver deliziato il palato con cotechino e lenticchie.

È un ottimo frutto ipocalorico, che contiene 60 kcal ogni 100 grammi di polpa edibile, ha buone capacità antiossidanti, ideali per combattere i radicali liberi e per prevenire il rischio di malattie tumorali.

Melone “pelle di rospo”

Così soprannominato per la sua caratteristica buccia verde chiaro puntinata di macchie giallastre o nerastre, il melone “pelle di rospo” ha origine spagnola, ma ad oggi è coltivato in Sardegna. La sua squisita polpa bianca, molto rinfrescante e particolarmente dolce, conta appena 33 calorie ogni 100 grammi: per questo, questo frutto è ideale per chi segue una dieta ipocalorica.

Diuretico, dissetante, il melone “pelle di rospo” ha un enorme potere lassativo. Contiene niacina, una sostanza antiossidante, minerali (potassio, fosforo, calcio, rame, manganese, etc.) e la vitamina B3. Essendo ricco di fibre, ha un elevato potere saziante.

Come consumarlo per Natale? La polpa bianca del melone “pelle di rospo” è un ottimo ingrediente da utilizzare per la preparazione di squisiti aperitivi da servire a tavola prima del pranzo di Natale o del Cenone di Capodanno, o per preparare squisiti involtini gastronomici di pesce spada e cetrioli o per preparare il gustoso piatto a base di polpo con melone e gamberetti.

 

Una vera chiccheria per il arricchire il tuo menù natalizio!